Dipendenza affettiva

Dipendenza affettiva vuol dire desiderare di esistere per e attraverso qualcun altro, appoggiarsi a lui per colmare un senso di vuoto.

Il desiderio ardente di essere amati pur credendo di non esserne meritevoli.

La bassa autostima e la paura del vuoto possono indurre il dipendente affettivo a sottomettersi all’altro e arrivare a tollerare l’intollerabile pur di conservare quel poco d’amore ottenuto. Questo atteggiamento di sottomissione è estremamente faticoso e pesante da sostenere.

Per questo propongo un percorso di rivalsa di sé stessi!

Al termine del percorso avrai:

  •          Stabilito le tue necessità
  •          Sviluppato la tua autostima
  •          Imparato a gestire la paura di essere lasciati
  •          Affermato la propria autostima
  •          Imparato a prenderti cura di te
  •          Imparato ad ascoltare te stesso, le sensazioni sopite

Iniziando a porre più attenzione a te stesso si struttura un percorso volto a sentire cosa realmente si muove in te, cosa desideri davvero, a immaginare un “no”, a provare a dirlo a bassa voce, poi ad alta voce, poi allo specchio e infine agli altri.

RICORDA: Dire “no” agli altri è dire “sì” a te stesso, al tuo bene, al tuo valore, alla tua unicità.

Grazie a tecniche afferenti alla psicoterapia della Gestalt e a tecniche centrate sul corpo è possibile costruire un percorso di recupero delle tue capacità uniche e inimitabili, per costruire un domani delle relazioni più bilanciate tra bisogni di affermazione di te e richieste del mondo.